Questa volta ci sono i denari
realizzato nell’ambito di Storie Interrotte
progetto promosso dal Dipartimento per le Politiche
di Sviluppo e di Coesione del Ministero dello Sviluppo Economico
coprodotto da Studiare Svuiluppo
Questa volta ci sono i denari
scritto da Paolo Patui
a partire dai dialoghi di Alfredo Gigliobianco e Michele Bia
regia Michele Bia
con Franco Ferrante, Pietro Naglieri, Nicolas Joos
assistente alla regia Alessandra Lanzilloti
scene e costumi Luigi Spezzacatene
produzione e organizzazione Caterina Wierdis
In una piccola stazione di provincia Vincenzo Menichella, figlio di Donato, incontra uno strano soldato che non rivela mai la sua identità. L’incontro diventa un’occasione per lui, a quanto pare, attesa da lungo tempo, per parlare di suo padre. Il soldato ascolta e interviene su molti punti che conosce meglio di Vincenzo, spiazzando di volta in volta il ragazzo.
Solo alla fine il padre, senza volerlo, gli rivelerà l’identità del soldato.
Tra eventi storici e qualche libertà teatrale, lo spettacolo racconta in generale il superamento delle gravi difficoltà attraversate dal capitalismo italiano tra le due guerre mondiali e il suo decollo nel secondo dopoguerra, dovuto a una svolta nell’azione economica dello Stato, e soprattutto alla creazione di “enti pubblici straordinari” e indipendenti dalla pubblica amministrazione, di cui Donato Menichella è tra i primi ideatori e artefici.
Più in particolare, lo spettacolo mette in scena i punti salienti dell’attività di Donato Menichella dal suo incontro, nel 1944, con il capitano Andrew Kamark rappresentante della Commissione di controllo degli alleati, passando per la fondazione della Cassa per il Mezzogiorno con Giordani, fino all’incarico di Governatore della Banca d’Italia e alla sua pensione.
